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Samuel Barclay Beckett (Dublino, 13 aprile 1906Parigi, 22 dicembre 1989) è stato uno scrittore, drammaturgo e poeta irlandese.
Considerato uno degli scrittori più influenti del XX secolo, il suo nome è accostato tanto al modernismo letterario, in quanto discepolo, assistente e amico di James Joyce, quanto al postmodernismo, come fonte di ispirazione per molti scrittori a lui successivi. Beckett è senza dubbio la più significativa personalità legata a quello che Martin Esslin chiamò "Teatro dell'assurdo" di cui fu (insieme a Eugène Ionesco, Jean Tardieu e Arthur Adamov) maestro e fondatore. La sua opera più famosa è la tragicommedia Aspettando Godot. L'opera di Beckett è fondamentalmente cupa e tendente al minimalismo e, secondo alcune interpretazioni, profondamente pessimista (persino nichilista) circa l'esistenza umana. In accordo con questo, i suoi libri diventarono col tempo sempre più brevi e criptici. Il pessimismo di Beckett viene tuttavia attenuato dal suo particolare senso dell'umorismo.
Nel 1969 Beckett venne insignito del Premio Nobel per la letteratura "per la sua scrittura, che - nelle nuove forme per il romanzo ed il dramma - nell'abbandono dell'uomo moderno acquista la sua altezza"[1]. Morì a Parigi per problemi respirator